Il (tuo) matrimonio perfetto

La primavera, almeno sul calendario, segna l’inizio della bella stagione. Il clima mite e le giornate più lunghe fanno si che questo periodo sia l’ideale per i matrimoni e le cerimonie in genere.

In realtà anche l’inverno è una stagione scelta da molte coppie per convolare a nozze, ma in generale i matrimoni vengono celebrati prevalentemente tra la primavera e l’autunno. Quando si parla di nozze è inevitabile pensare all’abito bianco e molte donne sognano quel giorno fin da bambine. Nonostante il bianco e le sue varianti sia scelto dalla maggior parte delle future spose, non è l’unica soluzione. Non esistono canoni che impongano l’immagine ideale di una sposa. La sposa perfetta è quella che nel suo giorno più bello riuscirà ad esprimere la propria personalità con gusto ed eleganza. Tuttavia, non dovrà rinunciare a dei piccoli, ma importanti accorgimenti, di questo però vi parlerò più avanti.

Ora, torniamo all’abito bianco. Sapete da chi è stato inventato?
La sua ideatrice fu la regina Vittoria d’Inghilterra, che nel 1840 sposò il cugino Alberto di Sassonia. Fino a quel giorno, fra i reali britannici era consuetudine sposarsi con abiti in broccato, con ricami dorati etc. ma mai in bianco. Lei fu la prima a sposarsi con un abito di questo colore, che disegnò personalmente. Il vestito era ricamato con rami di fiori, con uno strascico di cinque metri. Da quel momento in poi, il bianco diventa il colore dell’abito del matrimonio.

Complici le fiabe di principesse, con cui cresciamo da bambine, molte donne sognano il matrimonio da favola. La corona reale inglese in questo senso ha fatto storia. Pensiamo all’abito indossato da Diana nel matrimonio con Carlo, che diventò l’abito da sposa per eccellenza negli anni ’80. Il vestito da sogno di Kate Middleton, si ispirò a quello indossato da Grace Kelly nel 1956. Infine, l’abito di Meghan Markle, della maison Givenchy, fu definito un capolavoro sartoriale di semplicità ed eleganza.

Ad ogni modo, qualunque siano stati i nostri sogni da bambine, l’importante è che il matrimonio rispecchi la personalità degli sposi. Ogni aspetto, dalle partecipazioni alla location, fino alla torta nuziale deve avere un filo conduttore in termini di stile. L’eleganza e la semplicità sono sempre due carte vincenti, sia che si tratti di una cerimonia intima, sia che si tratti di un matrimonio principesco.

Una volta definita la data , si passerà alla scelta del luogo in cui si svolgerà la cerimonia. Il duomo della vostra città, una deliziosa chiesetta di campagna o una cerimonia in riva al mare sono solo alcune delle opzioni possibili. Chiaramente, la scelta di una cerimonia religiosa o civile influenzerà questo tipo di decisione. Il mio suggerimento è di cercare un luogo, che si adatti e rispecchi pienamente lo stile del vostro matrimonio. Sognate una cerimonia classica e sontuosa o preferite un matrimonio intimo, immerso nella natura, in stile country chic? Ciò che è importante è che qualunque dettaglio si armonizzi nel contesto generale. Questo non significa che il matrimonio debba avere un tema specifico, ma seguire uno stile con coerenza ed eleganza, tralasciando le mode del momento.

Se il vostro sogno è una cerimonia classica ed avete sempre desiderato fare il vostro ingresso in chiesa, con un abito principesco, allora la scelta più adatta potrebbe essere quella di un abito importante, magari con un meraviglioso bouquet a cascata ed un ricevimento in una location elegante. Se al contrario, siete amanti della natura e vorreste una cerimonia civile, potreste scegliere una tenuta in campagna, con un grande parco, dove allestire un meraviglioso ricevimento immersi nel verde, a degustare le prelibatezze del territorio. Sì, avete capito bene! Il municipio della vostra città non è l’unico luogo dove potrete celebrare il matrimonio.

Il rito civile rispetto a quello religioso impone più libertà in questi termini. Potreste scegliere l’ala di un museo, un’antica e sontuosa biblioteca, una dimora storica, una villa in campagna o addirittura una spiaggia. Inoltre, non tutti sanno, che il rito civile non deve essere necessariamente officiato dal sindaco, ma da qualunque cittadino maggiorenne, che goda di diritti civili e politici. Dunque, potrete chiedere ad un vostro amico fraterno o addirittura a vostro figlio. Credo sia un’idea tanto carina quanto emozionante sia per la coppia, che per il prescelto ad officiare la cerimonia.

Tuttavia, mi preme sottolineare, che un rito civile non deve essere considerato meno formale di uno religioso. Ciò che determinerà le scelte sarà la location. Se la cerimonia è religiosa, ma si svolge in una chiesetta in campagna, il tutto richiama uno stile un po’ bucolico, con scelte meno classiche rispetto ad un matrimonio nel duomo di una in città. Al contrario, la scelta di una sontuosa villa impone un dress code formale ed elegante pur trattandosi di una cerimonia civile.

Ad ogni modo, è importante muoversi con largo anticipo (fino a nove mesi prima) per trovare la disponibilità della chiesa o del luogo prescelto. Il mio suggerimento è di munirvi di un’agenda o un taccuino su cui annoterete tutti gli aspetti dell’organizzazione. In questo modo riuscirete a gestire l’ansia e ad organizzare il tutto con calma, godendovi ogni singolo momento. Tuttavia, se gli impegni di lavoro fossero tanti o pensate che organizzare un matrimonio, sia per voi un impegno troppo gravoso, potrete chiedere l’aiuto di un wedding planner.

Partendo da un budget specifico, sarà più semplice effettuare le scelte. Infatti, il numero di invitati, la location, la tipologia di menù e la ricerca dell’abito saranno determinati dalle risorse che vorrete impiegare. Un matrimonio elegante e raffinato non è sempre sinonimo di lusso ed opulenza. Sono convinta che il buon gusto risieda anche in un piccolo budget. La buona riuscita, a mio avviso, sarà ancora più gratificante.

Le partecipazioni di nozze e gli inviti dovrebbero essere indicativi dello stile della cerimonia. Inoltre, dovrebbe sempre essere presente la formula RSVP (Respondez s’il vous plait). In questo modo, gli invitati saranno tenuti a comunicare per tempo la loro presenza e facilitare l’organizzazione nella predisposizione dei posti. Qualora sia richiesto un dress code, deve essere anch’esso indicato nella partecipazione. Inoltre, il galateo vuole, che gli indirizzi siano scritti a mano, con penna stilografica ad inchiostro nero.

Le fedi nuziali rappresentano il cerchio, simbolo dell’unione e dell’armonia. In molti casi, sono i testimoni a regalarle ai futuri sposi, ma dal momento che devono essere uguali ed entrambi la indosseranno, dovrebbero essere scelte insieme. Ne esistono di vari tipi: classiche, mantovane, in oro giallo, triplice, platino etc. Il giorno delle nozze, molti consigliano di non indossare nessun anello, neanche quello di fidanzamento. La mano su cui si indosserà la fede deve rimanere libera, ma sull’altra trovo che l’anello di fidanzamento sia molto carino. Se posso darvi un consiglio, il metallo di quest’ultimo potrebbe suggerirvi la scelta delle fedi. Qualora decideste di portare entrambi gli anelli sulla stessa mano, trovo che sia più elegante mantenere una continuità di colore e materiale. Inutile ricordare, che anche il cuscino degli anelli dovrebbe accordarsi con lo stile generale. Se la scelta del classico in stoffa non vi piacesse, un’idea originale potrebbe essere quella di ricrearne uno di fiori, magari in tema con il vostro bouquet.

La scelta della tipologia di bouquet e degli addobbi floreali dovrebbero accordarsi allo stile del matrimonio e dell’abito. Molte spose scelgono due bouquet : uno per la cerimonia, che rimarrà un ricordo ed un altro, identico, ma più piccolo, per il lancio durante la festa. Un allestimento con fiori di campo, spighe di grano e cesti di vimini è sicuramente ideale per un matrimonio in una chiesetta in collina, ma immaginate, se in una cerimonia sulla spiaggia in stile boho chic, la sposa arrivasse con un abito principesco ed un lungo strascico: sarebbe sicuramente fuori luogo.

Un altro aspetto molto importante del matrimonio è il ricevimento. La scelta del menù dovrebbe coniugare le preferenze gastronomiche degli sposi e rispettare lo stile delle nozze. Ad ogni modo, credo, che seguire la stagionalità dei prodotti ed il luogo in cui si svolge potrebbe essere un’ottima scelta, così come affidarsi all’esperienza di figure professionali del settore. Il numero degli invitati è determinante. Se per un matrimonio intimo potrete scegliere una location non specializzata, il discorso cambia con un numero importante. In questo caso, vi suggerisco di scegliere locali, che gestiscano abitualmente ricevimenti di questo tipo e sappiano far fronte a qualunque imprevisto.

La torta nuziale è un altro elemento importante, perché in molti casi decreta il gran finale del vostro giorno. La vera torta di matrimonio (wedding cake) a più piani è di origini anglosassoni. La sua ideazione è attribuita ad un pasticcere della regina Vittoria, che creò la prima torta da matrimonio ispirandosi alla guglia della chiesa medievale di Saint Bride, in Fleet Street a Londra. La torta nuziale può comunque essere di diversi tipi : bassa, a tre piani, monoporzione etc. dovrebbe rispecchiare la personalità degli sposi, lo stile e gli addobbi della festa e deve essere soprattutto buona, oltre che bella. Il taglio della torta sancisce la fine della cerimonia e durante questo momento la mano destra di lui deve poggiarsi sulla destra di lei. Se fossero previsti dei fuochi d’artificio, dovrebbero avvenire sempre dopo il taglio della torta, mai prima. La mia vena animalista, vi suggerisce di scegliere fuochi silenziosi. In questo modo, non spaventerete eventuali animali domestici presenti o nelle vicinanze ed avrete comunque un bellissimo spettacolo pirotecnico.

Per concludere, parliamo delle bomboniere. Molti considerano questa scelta ormai superata, altri decidono di devolvere in beneficenza il budget previsto mentre i più tradizionalisti, non intendono rinunciarvi. Personalmente, qualora decidiate di farle, credo che puntare su qualcosa di semplice ed utile si riveli la scelta più vincente. Il termine bomboniera si rifà al concetto di “bon bon”, piccolo. Perciò, anche una piantina, un prodotto gastronomico del territorio o d’artigianato potrebbero essere scelte molto gradite.

Per gli altri suggerimenti di stile continua a leggere i prossimi articoli …